Elena d’Italia, la Regina buona: ritorno a Cetinje

di Stefania Elena Carnemolla

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Locandina dell’evento di Cetinje © Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević 

Il 16 novembre a Cetinje, che fu l’antica capitale del Montenegro, nel palazzo che oggi ospita la Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević, la biblioteca nazionale del Montenegro, e che ai primi del Novecento fu la sede della Regia Legazione d’Italia nel piccolo paese balcanico, si è tenuta la presentazione del libro Elena d’Italia. La Regina Buona, di Guglielmo Bonanno di San Lorenzo.

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Edificio della Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević © Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević

 

Tarantino, militare dell’Arma dei Carabinieri, Bonanno di San Lorenzo, discendente da una nobile famiglia di marchesi, si è laureato in Scienze Politiche con una tesi su Vittorio Emanuele III al Politecnico di Studi Aziendali di Lugano, conseguendo, quindi, il diploma di perfezionamento in Diritto Nobiliare e Scienze Araldiche presso l’ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma con una tesi sulla Regina Elena di Savoia. È  parte delle Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon come delegato per la Puglia e dal 2014 sempre per la Puglia è delegato dell’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare, Storia ed Araldica di Viareggio.  È stato insignito della Gran Croce al Merito della Croce Rossa della Costa d’Avorio per il suo impegno umanitario, nonché della Croce d’Argento della Croce Rossa Tedesca e di svariati riconoscimenti militari. È presidente e socio fondatore dell’associazione culturale e filantropica Regina Sapientiae. Tra gli altri suoi libri Piccolo Grande Re. Vittorio Emanuele III – Un’altra storia, Umberto II. Il Principe, il Re, l’Uomo e La guerra all’italiana. Stranezze, paradossi, italianismi nella seconda guerra mondiale.

 

L’evento di Cetinje è stato promosso in collaborazione con il Ministero della Cultura del Montenegro e l’Associazione Italia–Montenegro Regina Elena costituitasi nel 2017 a Perugia e presieduta dalla montenegrina Danijela Đurđević, nel suo carnet studi all’Università per gli Stranieri di Perugia, oggi italiana a tutti gli effetti e presente per l’occasione a Cetinje. Presenti al tavolo dei relatori, insieme all’Autore, la professoressa Vesna Kilibarda dell’Università del Montenegro - tra le sue opere un libro sul romanticismo italiano e il Montenegro ‒, il barone Carlo Majorana Gravina, saggista e giornalista – tra i suoi illustri parenti il fisico Ettore Majorana ‒ e la dottoressa Lella Battiato Majorana, giornalista e psicoterapeuta.

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Presentazione del libro sulla Regina Elena di Savoia © Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević

 

Chi scrive era tra gli ospiti. L’evento, nonostante la forte pioggia, è stato molto partecipato, segno del grande affetto che i montenegrini ancora nutrono per la principessa Jelena Petrović-Njegoš, figlia del re Nikola e della regina consorte Milena. E fu proprio a Cetinje che Jelena nacque l’8 gennaio del 1873, quando il padre era ancora un principe montenegrino, destinato a diventare re. Cetinje ha anche conquistato l’Autore, che ha promesso di farvi ritorno con il suo libro tradotto in montenegrino. La presentazione del libro è stata una rivelazione anche per i montenegrini, che hanno così scoperto episodi a loro sconosciuti della vita della loro Principessa.

 

Nel dedicare la sua opera a Jelena di Montenegro, Guglielmo Bonanno di San Lorenzo ha voluto far emergere la storia della Regina buona e della sua opera “costante e silenziosa” che seppe “conquistare i cuori e l’ammirazione di tutto il suo popolo”. Una figura, quella di Jelena di Montenegro, forte e al tempo stesso discreta, una vita pensando sempre ai più deboli e ai più bisognosi e fatta di opere di carità, in particolare verso i bambini, in gran parte “finanziate esclusivamente con denaro proveniente dalle finanze private di Casa Savoia”. Per la sua opera il pontefice Pio XI le conferì la Rosa d’Oro della Cristianità. Nominata Serva di Dio, nel 2001 il vescovo di Montpellier avviò, invece, la fase diocesana per il suo processo di canonizzazione.

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Libro sulla Regina Elena di Savoia esposto durante la presentazione © Nacionalna Biblioteka Crne Gore Đurđe Crnojević

Il libro di Bonanno di San Lorenzo, che racchiude episodi poco conosciuti su Jelena di Montenegro, ripercorre la sua vita: la nascita, l’infanzia, l’educazione in Russia, il fidanzamento con il futuro Vittorio Emanuele III, l’ascesa al trono d’Italia, il suo impegno contro l’encefalite letargica, la sua opera come crocerossina durante il terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908, il suo impegno per scongiurare la seconda guerra mondiale, la perdita tragica dell’amata figlia, la principessa Mafalda, fatta prigioniera dai tedeschi e internata nel campo di concentramento di Buchenwald, l’esilio in Egitto accanto al consorte, gli ultimi anni della sua vita in Francia e la sua volontà, fino all’ultimo, di dedicarsi a quella “esemplare e instancabile opera di carità” che ha fatto della principessa montenegrina, poi Regina d’Italia, figura alta e di grande nobiltà d’animo.

 

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Vetrinette presso Biblioteca Nazionale del Montenegro Đurđe Crnojević. Fotografie Stefania Elena Carnemolla. Cetinje 16 novembre 2019